Archivio

Restauro dell’organo Antegnati

È stato siglato a Palazzo Loggia l'accordo che prevede la collaborazione tra la parrocchia della cattedrale, il comitato Fai di Brescia e il Comune di Brescia, al fine di realizzare l'intervento di restauro dell'organo Antegnati del Duomo Vecchio e favorire la conoscenza di questo antico strumento e della sua specificità storico-culturale quale esempio migliore dell'arte organaria della scuola italiana dei secoli XV e XVI. Nelle prossime settimane avrà inizio la raccolta fondi per sostenere i costi del restauro (230mila euro circa) e delle iniziative finalizzate alla valorizzazione dell'organo. Nei mesi scorsi è stato lanciato il progetto "Salviamo l'organo Antegnati", promosso dalla delegazione locale del Fai.
L'organo conservato nel Duomo Vecchio, iniziato nell'ottobre del 1536, è stato ultimato e inaugurato nel gennaio del 1538. Lo strumento è opera di Gian Giacomo Antegnati, figlio di Bartolomeo Antegnati, membri di un'importante famiglia di organari bresciani attiva tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVIII secolo a Brescia, nel Nord Italia, in Svizzera e Germania. Artefici geniali, attivi per due secoli, gli Antegnati sono stati protagonisti nel perfezionamento dell'arte di costruire, riformare, restaurare e suonare organi, ma anche cembali e spinette.