Compagnia dei custodi delle Sante Croci

Fondato nel 1520, è un ordine cavalleresco nato con lo scopo di amministrare e salvaguardare il tesoro delle Sante Croci del Duomo vecchio di Brescia, un gruppo di beni di alto interesse storico, artistico e religioso custodito nel Duomo vecchio di Brescia nella cappella delle Sante Croci, nel transetto nord. Il tesoro, conservato nella cattedrale da quasi mille anni e ampliato nel corso dei secoli, è curato dalla compagnia dei Custodi delle Sante Croci, che si occupa della manutenzione dei pezzi e, soprattutto, della loro salvaguardia durante le esposizioni ordinarie, che avvengono l' ultimo venerdì di Quaresima e nella festività dell'Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, e straordinarie, legate in genere a importanti eventi liturgici.
Storia
Il 3 marzo 1520, all'ordine del giorno di una riunione del consiglio comunale di Brescia, si trova una richiesta avanzata da Mattia Ugoni, vescovo di Famagosta e suffraganeo del vescovo di Brescia Paolo Zane, nella quale il prelato chiede che venga accordata una sovvenzione di cento lire a vantaggio di una confraternita descritta come recentemente costituita "in onore" del tesoro delle Sante Croci del duomo vecchio. Vengono inoltre richiesti la commissione di uno stendardo processionale e urgenti interventi murari nella cappella delle Sante Croci, completata un ventennio prima. Si tratta del più antico documento storico che testimoni l'esistenza di una compagnia laica con l'obiettivo di custodire il tesoro, nata evidentemente poco prima del 1520. Il consiglio comunale accetta la proposta di finanziamento e, sotto mediazione di Mattia Ugoni, commissiona al Moretto l'esecuzione dello stendardo delle Sante Croci, nei secoli smembrato e conservato dalla seconda metà dell'Ottocento nella pinacoteca Tosio Martinengo. Nel corso dei secoli, la compagnia ha svolto e supportato tutte le operazioni di gestione, salvaguardia, amministrazione e difesa del tesoro, mantenendo la sua integrità e occupandosi della sua manutenzione, così come della cappella delle Sante Croci nella quale era ed è ancora custodito.
Tesoro delle Sante Croci
Il tesoro delle Sante Croci è un gruppo di beni di alto interesse storico, artistico e religioso custodito nel Duomo vecchio di Brescia nella cappella delle Sante Croci, nel transetto nord. Il tesoro, di regola chiuso all'interno di una cassaforte tranne durante le brevi esposizioni, è composto da:
  • la reliquia della Vera Croce, detta Reliquia Insigne;
  • la stauroteca, un cofanetto in legno argentato dell'XI secolo, originale custodia alla Reliquia Insigne;
  • il reliquiario della Santa Croce, in argento e oro con smalti e gemme, risalente in parte al 1487 e in parte al 1532;
  • la Croce del Campo, la croce in legno argentato e gemme dell'XI-XII secolo che veniva issata sul carroccio bresciano durante le battaglie della Lega Lombarda;
  • un bauletto in legno rivestito di metallo, opera della prima metà del Quattrocento;
  • il reliquiario delle Sante Spine, opera di inizio Cinquecento dei Delle Croci proveniente dal monastero di Santa Giulia;
  • il reliquiario della Croce del vescovo Zane, contenente altri due frammenti della Vera Croce, realizzata nel 1841 dall'orafo Antonio Pedrina.
Il tesoro, conservato nella cattedrale da quasi mille anni e ampliato nel corso dei secoli, è curato dalla compagnia dei Custodi delle Sante Croci, che si occupa della manutenzione dei pezzi e, soprattutto, della loro salvaguardia durante le esposizioni ordinarie, che avvengono l' ultimo venerdì di Quaresima e nella festività dell'Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, e straordinarie, legate in genere a importanti eventi liturgici.

Approfondisci l’argomento, leggi anche l’interessante contributo alla comprensione storico artistica della stauroteca del Tesoro delle Sante Croci di Brescia.